Freddo e neve nel week end: ma non dimentichiamoci del futuro del nostro pianeta
Prima di affrontare la previsione del week end, voglio ricordare che ieri, 16 febbraio 2005, è entrato in vigore il Protocollo di Kyoto: un passo importante per il futuro del nostro clima. E il clima globale è in riscaldamento, un riscaldamento che vi sono forti sospetti che sia dovuto all'immissione di gas serra e che, continuando ad immetterne, potrà solo accentuarsi in futuro, con le relative conseguenze. L'entrata in vigore dell'accordo segna un passo importante, una prima azione concreta che si intraprende nella direzione di ridurre le emissioni, a cui noi tutti possiamo contribuire anche con piccole azioni quotidiane, ampiamente pubblicizzate e note quali spegnere le luci quando non servono, usare lampadine a basso consumo, evitare spostamenti inutili in auto, ecc.
Ancora poco rispetto alla reale diminuzione necessaria per salvaguardare clima e ambiente, ma un passo fondamentale verso la riduzione l'incredibile spreco di energia della civiltà moderna. Del resto, oggi, senza bisogno di eventi meteo, l'esplosione di un'autocisterna a Bologna è stata sufficiente a paralizzare traffico e creare un caos incredibile anche a Modena e dintorni, da dove vi scrivo: a mio parere, il problema si risolve non con più strade o più corsie, ma riducendo la necessità di spostamenti della società moderna, incompatibile, come sviluppo e ritmi di crescita, con quelli del nostro pianeta.
Sembrerà strano parlare di clima che si scalda mentre invece sulle nostre montagna fa freddo e c'è aria da neve: in realtà, ricordo ancora una volta che dobbiamo sempre distinguere il tempo dal clima: "Tempo" è ciò che ci prendiamo, "clima" è ciò che ci aspetteremmo di avere". Il freddo attuale è dovuto alla posizione estesa molto a nord dell'anticiclone Atlantico, che da un lato fa scendere le correnti fredde polari verso l'Italia, ma dall'altro porta aria calda dai tropici fino alla Groenlandia dove, pensate, lo zero termico salirà oltre 1600 m! Infatti è una situazione che andrà accentuandosi, e che nei prossimi giorni vedrà scendere altra aria fredda verso le Alpi, ma stavolta la saccatura in quota si troverà più a ovest col suo asse per cui avremo occasione per NEVICATE, non tanto i deboli fenomeni odierni, che cesseranno entro sera, ma da sabato e con una situazione complessa e con potenzialità nevose anche nei giorni seguenti, quando un ampio vortice depressionario, derivato dal vortice polare, si posizionerà sull'Europa centrale e bacino del Mediterraneo: farà ancora più freddo, questo è quasi certo, mentre restano molto incerte le evoluzioni della depressione corrispondente al suolo, che potrebbe restare nuovamente un po' troppo a sud. Proviamo comunque a vedere l'evoluzione dei vari giorni, e ancora una volta invito a seguire gli eventuali "avvisi neve" dalla pagina principale di Appennino bianco.
Venerdì 18 febbraio 2005 sarà una giornata nel complesso discreta: le nubi si allontanano e in molte zone vi saranno ampi spazi per il sole, qualche nube insisterà solo nell'Appennino orientale, soprattutto in Romagna, e attorno ad alcune cime più esposte ad est. Freddo pungente però con termometro sempre sotto zero quasi ovunque in montagna, e al mattino piuttosto gelido con -6,-8°C a valle e -14°C a 2000 m, a queste quote freddo accentuato anche dal vento teso orientale che caratterizzerà la giornata.
Nella giornata di Sabato 19 arrivano invece altre nubi, che inizieranno a coprire sempre più il cielo e in giornata porteranno già le prime nevicate lungo la fascia del crinale, soprattutto centro-occidentale, nel pomeriggio o sera la neve si estenderà un po' a tutto l'Appennino e forse perfino alla pianura emiliano-romagnola: temperature decisamente invernali, ancora sopportabili, se ben vestite, a 1500 m da -4 a -6°C e anche piuttosto umido, ma decisamente gelide sulle vette di 2000 m dove troveremo temperature di -10,-12 accentuati dall'effetto del vento moderato-forte, che per una breve fase potrò ruotare a ovest-sudovest, per poi tornare orientale in seguito.
Nella prima parte di domenica 20 il tempo resterà caratterizzato da nubi e nevicate fra deboli e moderate, potranno cadere 5-20 cm di neve fresca e molto farinosa, per le temperature sempre attestate sui cinque-sei gradi sotto lo zero alla base degli impianti di risalita e sui -10 nelle parti alte dei comprensori, dove il vento tornerà da est.
In sostanza quindi un week end freddo e tempo invernale, con buone possibilità di neve fra sabato e domenica: premessa di una successiva settimana probabilmente ancora più freddo con "speranze" di altra neve: quindi, giacche, guanti e berrette a portata di mano, girare in auto attrezzati e preparati e seguire sempre gli aggiornamenti meteo,















